00 11/05/2017 18:45
Se il calo di Djokovic per me è ampiamente "spiegabile" con ragioni motivazionali (e ne abbiamo già parlato più volte), quello di Murray invece per me non ha radici ben definite.

Non credo gli manchino gli stimoli, si è diventato numero 1 ma aveva ancora tanti possibili obiettivi da cogliere, anzi si pensava che la vetta della classifica potesse consacrarlo definitivamente al pari o quasi di Djokovic.

Nessuno credeva, cmq, che sarebbe stato dominante come il serbo (specialmente perchè sulla terra rossa non si trova così a suo agio), ma un tracollo simile...
Boh, non so spiegarmelo. Non ha problemi fisici, o meglio, li ha perchè lo hanno costretto a saltare Miami, ma non possono giustificare 4 mesi quasi 5 di risultati da top 20 e non da numero 1.
E cmq in Australia, ad esempio, non stava male.

Cioè, veramente è numero 1 in virtù della seconda parte di 2016 e, soprattutto, perchè quello dietro di lui sta facendo solo un pochino meglio, ma malissimo in generale.
Non so, se Murray e Djokovic continuano così, c'è davvero il "rischio" di ritrovarsi Federer e Nadal in vetta al ranking a fine anno (non per forza in quest'ordine).

Quello che è certo è che il tennis maschile sta attraversando un vuoto di potere abbastanza grosso, con i primi due del Mondo che non fanno che perdere, Wawrinka che è inaffidabile, Raonic e Nishikori infortunati un giorno si ed uno no, e la NextGen (Zverev, Kyrgios, ma anche Dimitrov) che non riesce ad avere sempre continuità di risultati.
E' qualcosa che, nel circuito maschile, non accadeva dall'inizio del millennio.