00 29/07/2010 14:28
A metà giugno 2008 mi ruppi un dito (il medio della mano destra, e non essendo mancino, non potevo praticamente fare nulla, nemmeno pulirmi il culo, con quella mano) e dovetti portare la stecca per 3 settimane (la tenni 23 gg per la precisione), quindi guardai tutta l'edizione di Wimbledon così.

Forse per la prima e unica volta non vedevo l'ora che sarebbe arrivata la fine di Wimbledon, siccome il lunedi successivo alla finale mi sarei liberato della stecca [SM=x1979796]

Poi mi ricordo in particolare il torneo di Madrid del 2006, quando si giocava ancora sul sintetico, perchè erano i primi mesi post-liceo, e io non sapevo cosa fare all'università, e mio padre, mentre facevamo un discorso sull'argomento, mi disse (anche se cmq in tono amichevole, senza darmi addosso) "Mica puoi continuare a guardare il tennis tutto il tempo".

E infine mi torna in mente Wimbledon dell'anno scorso. Di solito io e la mia famiglia trascorriamo i fine settimana a Baia Domizia, prima di andarci definitivamente nel mese di agosto, e il week end della finale sarebbe stato il primo che avremmo passato li.
Io ovviamente protestai, e ottenni di portarci il decoder, quindi naturalmente passai tutta la domenica pomeriggio a vedere la finale insieme a mio cugino (anche lui appassionato di tennis, ma non ai miei livelli [SM=x1979796] ).
E la giornata proseguì tra incursioni gufatorie di mio padre, continue lamentele di mia sorella (all'altra invece un pò il tennis piace) che voleva tornare a Napoli e il mio nipotino di 4 anni che rompeva continuamente i coglioni [SM=x1978642]
Il tutto reso ancora più fastidioso dal fatto che Federer non stava offrendo una grande prestazione e Roddick se la stava giocando fino alla morte.

Ma alla fine l'esultanza era incontenibile [SM=x2100622]


E ci saranno sicuramente altri aneddoti o momenti particolari, ma adesso non mi sovvengono.